Vi lascio un pensiero che vale un tesoro e apro questo forum con la speranza che i membri di questo network diano la loro spiegazione, specialmente i sacerdoti e religiosi. E' un'esperienza vissuta dalla fondatrice delle Ancelle del SS: Sacramento, la serva di Dio Madre Costanza Zauli.

Eccolo: "Ero in adorazione, quando mi vedo investita da una luce, poi, dal lato destro dell'altare, vedo San Giuseppe di una bellezza che basterebbe da sola a formare il paradiso".

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Nelle preghiere che compose sant'Alfondo Maria de' Liguri verso la Santissima Eucaristia, vi è anche quella dedicata alla Madonna da recitare al termine dell'adorazione, a significare la sua materna presenza ad ogni tabernacolo. Dov'è il figlio, lì è anche la madre. E' giusto credere, per questa ragione, alla presenza reale della Madonna ad ogni tabernacolo presente sulla Terra. Presenza che indica la profonda unione tra i due. Accanto a Gesù Sacramentato c'è la Regina del Cielo e della Terra. Alla luce di questo, se ne deduce che accanto a Gesù e alla sua mamma, vi è per forza san Giuseppe. La Sacra Famiglia è indivisibile e unita per volontà di Dio. Una in Terra, una in Cielo. La visione che ebbe la serva di Dio Costanza Zauli servì a far comprendere agli uomini che, il nostro glorioso patriarca come Maria Santissima, gode di una eccelsa santità e coloro che fanno adorazione eucaristica, devono rivolgersi anche allo sposo santissimo di Maria. Se Maria è madre dell'Eucaristia a san Giuseppe bisognerebbe invocarlo con un titolo che ne esprima la stretta unione. Non è tutto, bisogna aggiungere che la santità del glorioso san Giuseppe non è ancora conosciuta come dovrebbe dalla Chiesa. Se i santi, nei loro scritti, hanno insegnato che Maria è il nostro paradiso e il paradiso di Dio, allora ne consegue che lo stesso san Giuseppe è il nostro paradiso e il paradiso di Dio. Sì, san Giuseppe è il paradiso della Santissima Trinità perché in lui erano presenti tutte le sue delizie; in lui inabitava la Trinità e Gesù stesso in lui vedeva la tenerezza di Dio Padre. Una santa carmelitana, santa Maria Maddalena de Pazzi, ebbe a definire la Madonna come  "Sazietà della Santissima Trinità" e san Francesco d' Assisi definì la Madonna come " Complementum Trinitatis " ovvero " Complemento della Trinità" , lo stesso vale per san Giuseppe. E' bene dire, come insegna la teologia che a Maria si deve un culto particolare.  Il noto teologo Antonio Royo Marin, nel libro suo intitolato " Teologia della Perfezione cristiana" scrive: Alla Vergine Santissima, assolutamente superiore a tutti i santi, si rende un culto chiamato di " Iperdulia", ossia, più che di semplice dulia e a san Giuseppe un culto di "Protodulia", ossia il primo tra quelli di dulia.  Come indica il vocabolario stesso dal greco "Douleia" che significa Servitù, la dulia in senso stretto consiste nella riverenza che il servo deve al suo padrone. In senso più largo significa l'onore dovuto a qualsiasi persona costituita in dignità, ed in senso ecclesiastico significa significa il culto e la venerazione che si deve ai santi del cielo. L'onore ed il culto dovuto a Dio è "latria". Il culto di latria che deriva dal greco "latreia è adorazione" >>. A san Giuseppe si deve un culto maggiore rispetto a tutti gli altri santi ed è secondo solo a Maria Santissima. Giuseppe, appunto, il più santo dei santi. In questa rivelazione, Dio ha voluto farci comprendere la gloria che gli ha riservato; il suo ruolo come patrono della Chiesa, il cui centro è l'eucarestia; potente intercessore presso Dio; modello per tutti i sacerdoti e che devono invocare per diventare ministri dell'eucaristia secondo il cuore di Cristo; la presenza di Giuseppe in ogni tabernacolo con Maria Santissima.

Prof. Fabrizio Medici

Grazie Fabrizio per la tua risposta. 

Fabrizio Medici ha detto:

Nelle preghiere che compose sant'Alfondo Maria de' Liguri verso la Santissima Eucaristia, vi è anche quella dedicata alla Madonna da recitare al termine dell'adorazione, a significare la sua materna presenza ad ogni tabernacolo. Dov'è il figlio, lì è anche la madre. E' giusto credere, per questa ragione, alla presenza reale della Madonna ad ogni tabernacolo presente sulla Terra. Presenza che indica la profonda unione tra i due. Accanto a Gesù Sacramentato c'è la Regina del Cielo e della Terra. Alla luce di questo, se ne deduce che accanto a Gesù e alla sua mamma, vi è per forza san Giuseppe. La Sacra Famiglia è indivisibile e unita per volontà di Dio. Una in Terra, una in Cielo. La visione che ebbe la serva di Dio Costanza Zauli servì a far comprendere agli uomini che, il nostro glorioso patriarca come Maria Santissima, gode di una eccelsa santità e coloro che fanno adorazione eucaristica, devono rivolgersi anche allo sposo santissimo di Maria. Se Maria è madre dell'Eucaristia a san Giuseppe bisognerebbe invocarlo con un titolo che ne esprima la stretta unione. Non è tutto, bisogna aggiungere che la santità del glorioso san Giuseppe non è ancora conosciuta come dovrebbe dalla Chiesa. Se i santi, nei loro scritti, hanno insegnato che Maria è il nostro paradiso e il paradiso di Dio, allora ne consegue che lo stesso san Giuseppe è il nostro paradiso e il paradiso di Dio. Sì, san Giuseppe è il paradiso della Santissima Trinità perché in lui erano presenti tutte le sue delizie; in lui inabitava la Trinità e Gesù stesso in lui vedeva la tenerezza di Dio Padre. Una santa carmelitana, santa Maria Maddalena de Pazzi, ebbe a definire la Madonna come  "Sazietà della Santissima Trinità" e san Francesco d' Assisi definì la Madonna come " Complementum Trinitatis " ovvero " Complemento della Trinità" , lo stesso vale per san Giuseppe. E' bene dire, come insegna la teologia che a Maria si deve un culto particolare.  Il noto teologo Antonio Royo Marin, nel libro suo intitolato " Teologia della Perfezione cristiana" scrive: Alla Vergine Santissima, assolutamente superiore a tutti i santi, si rende un culto chiamato di " Iperdulia", ossia, più che di semplice dulia e a san Giuseppe un culto di "Protodulia", ossia il primo tra quelli di dulia.  Come indica il vocabolario stesso dal greco "Douleia" che significa Servitù, la dulia in senso stretto consiste nella riverenza che il servo deve al suo padrone. In senso più largo significa l'onore dovuto a qualsiasi persona costituita in dignità, ed in senso ecclesiastico significa significa il culto e la venerazione che si deve ai santi del cielo. L'onore ed il culto dovuto a Dio è "latria". Il culto di latria che deriva dal greco "latreia è adorazione" >>. A san Giuseppe si deve un culto maggiore rispetto a tutti gli altri santi ed è secondo solo a Maria Santissima. Giuseppe, appunto, il più santo dei santi. In questa rivelazione, Dio ha voluto farci comprendere la gloria che gli ha riservato; il suo ruolo come patrono della Chiesa, il cui centro è l'eucarestia; potente intercessore presso Dio; modello per tutti i sacerdoti e che devono invocare per diventare ministri dell'eucaristia secondo il cuore di Cristo; la presenza di Giuseppe in ogni tabernacolo con Maria Santissima.

Prof. Fabrizio Medici

In realtà credo che non abbiamo ancora un idea ben precisa della grandezza e santità di San Giuseppe. Bisognerebbe leggere gli Atti dei vari Simposi internazionali su S. Giuseppe, per comprendere quanto è stato scritto ed stato detto su di lui. Studiosi di Josefologia, hanno contributo con grande impegno a presentare la sua persona alla luce del mistero di Cristo e della Chiesa. Chiedo ai padri Giuseppini di pubblicare quanto prima le conferenze in italiano proposte dai padri relatori nei Simposi di questi ultimi 20 anni. E' una ricchezza che non possiamo tenere nascosta.

La serva di Dio Costanza Zauli ha ricevuto doni particolari da Dio. Doni anche riguardo alla grandezza e santità di S. Giuseppe. Se "San Giuseppe era di una bellezza che basterebbe da sola a formare il paradiso", mi chiedo cosa avrà provato l'umile suora alla vista di questa straordinaria bellezza?

Di quale luce particolare sarà stata investita la sua anima, dopo una simile visione? E infine, quanto amore avrà sentito nel suo cuore dopo averlo visto e dopo aver gustato la sua presenza paterna davanti all'Eucarestia? Ecco Alberto, io penso che tutte queste cose le proveremo anche noi quando vedremo San Giuseppe e quando saremo con lui in Paradiso. Proveremo cioè quella felicità che adesso cerchiamo attraverso la preghiera e la devozione. 

Il suo commento è lodevole e appropriato.

Fabrizio Medici ha detto:

Nelle preghiere che compose sant'Alfondo Maria de' Liguri verso la Santissima Eucaristia, vi è anche quella dedicata alla Madonna da recitare al termine dell'adorazione, a significare la sua materna presenza ad ogni tabernacolo. Dov'è il figlio, lì è anche la madre. E' giusto credere, per questa ragione, alla presenza reale della Madonna ad ogni tabernacolo presente sulla Terra. Presenza che indica la profonda unione tra i due. Accanto a Gesù Sacramentato c'è la Regina del Cielo e della Terra. Alla luce di questo, se ne deduce che accanto a Gesù e alla sua mamma, vi è per forza san Giuseppe. La Sacra Famiglia è indivisibile e unita per volontà di Dio. Una in Terra, una in Cielo. La visione che ebbe la serva di Dio Costanza Zauli servì a far comprendere agli uomini che, il nostro glorioso patriarca come Maria Santissima, gode di una eccelsa santità e coloro che fanno adorazione eucaristica, devono rivolgersi anche allo sposo santissimo di Maria. Se Maria è madre dell'Eucaristia a san Giuseppe bisognerebbe invocarlo con un titolo che ne esprima la stretta unione. Non è tutto, bisogna aggiungere che la santità del glorioso san Giuseppe non è ancora conosciuta come dovrebbe dalla Chiesa. Se i santi, nei loro scritti, hanno insegnato che Maria è il nostro paradiso e il paradiso di Dio, allora ne consegue che lo stesso san Giuseppe è il nostro paradiso e il paradiso di Dio. Sì, san Giuseppe è il paradiso della Santissima Trinità perché in lui erano presenti tutte le sue delizie; in lui inabitava la Trinità e Gesù stesso in lui vedeva la tenerezza di Dio Padre. Una santa carmelitana, santa Maria Maddalena de Pazzi, ebbe a definire la Madonna come  "Sazietà della Santissima Trinità" e san Francesco d' Assisi definì la Madonna come " Complementum Trinitatis " ovvero " Complemento della Trinità" , lo stesso vale per san Giuseppe. E' bene dire, come insegna la teologia che a Maria si deve un culto particolare.  Il noto teologo Antonio Royo Marin, nel libro suo intitolato " Teologia della Perfezione cristiana" scrive: Alla Vergine Santissima, assolutamente superiore a tutti i santi, si rende un culto chiamato di " Iperdulia", ossia, più che di semplice dulia e a san Giuseppe un culto di "Protodulia", ossia il primo tra quelli di dulia.  Come indica il vocabolario stesso dal greco "Douleia" che significa Servitù, la dulia in senso stretto consiste nella riverenza che il servo deve al suo padrone. In senso più largo significa l'onore dovuto a qualsiasi persona costituita in dignità, ed in senso ecclesiastico significa significa il culto e la venerazione che si deve ai santi del cielo. L'onore ed il culto dovuto a Dio è "latria". Il culto di latria che deriva dal greco "latreia è adorazione" >>. A san Giuseppe si deve un culto maggiore rispetto a tutti gli altri santi ed è secondo solo a Maria Santissima. Giuseppe, appunto, il più santo dei santi. In questa rivelazione, Dio ha voluto farci comprendere la gloria che gli ha riservato; il suo ruolo come patrono della Chiesa, il cui centro è l'eucarestia; potente intercessore presso Dio; modello per tutti i sacerdoti e che devono invocare per diventare ministri dell'eucaristia secondo il cuore di Cristo; la presenza di Giuseppe in ogni tabernacolo con Maria Santissima.

Prof. Fabrizio Medici

Gentilissimo Signore Alberto Raggi, piu volte ho provato a rispondere alla tua richiesta. Non conosco la Serva di Dio Costanza e nemmeno la sua spiritualità e chi ha composto la sua vita riportando la visione avuta. Tu sai che la chiesa è molto cauta prima di approvare visioni e fatti straordinari. Tuttavia penso che quanto ha scritto il nostro comune amico prof. Fabrizio Medici corrisponda a verità perchè supportato dalle parole di un Santo straordinario,

dottore della Chiesa, moralista e fondatore dell'Istituto dei missionari Redentoristi, predicatori popolari sparsi nel mondo. Sappiamo poi per fede che accanto a Gesù Eucaristia ci sono tutti i Santi e gli Angeli del Cielo. La mia cara nonna semplice e saggia fin da bambina mi diceva di adorare Gesù vivo e vero nascosto  nell'Ostia consacrata. Io rispondevo che non lo vedevo, ma la nonna con sicurezza ripeteva: "Se sarai buona e obbediente lo vedrai e poi con la Prima Comunione lo mangerai perché verrà nel tuo cuore". La catechesi di nonna Teresa mi ha sempre accompagnata nella vita. Amici carissimi accanto a Gesù c'è tutto il Paradiso, quindi per diritto speciale i suoi genitori Maria santissima e san Giuseppe suo custode privilegiato bellissimo. Verrà anche per noi il giorno in cui si svelerà il Mistero e sarà gioia grande ed eterna. L'Avvento che stiamo vivendo con tutta la Chiesa, ci prepara alla venuta di Cristo Salvatore. Accogliamolo con gioia e chiediamogli di donarci i suoi occhi per vedere il mondo come lo vede Lui. Ci doni il suo Cuore per accogliere ogni persona con il suo amore, le sue mani per servire con semplice gratuità nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità e quanti avviciniamo.

    Carissimi Gesù è presente vivo è vero nella Eucarestia e noi possiamo adorarlo e contemplarlo ogni giorno. Gesù è presente nella chiesa, è presente in ogni persona che avviciniamo. Ora ci stiamo preparando a festeggiarlo nel grande Mistero dell'Incarnazione nel seno della Vergine Maria e, tra poco, nel suo Natale tra noi. Sappiamo che il Signore è presente nel nostro prossimo quindi non possiamo separare l'amore di Dio da quello del prossimo. Il Natale ce lo insegna in modo straordinario: Dio da ricco che era si è fatto Uomo, uno di noi, ha assunto la nostra carne per restare e vivere con e tra noi. Mistero grande che solo illuminati dalla Grazia possiamo conoscere almeno in parte. In questo Santo Natale non restiamo indifferenti. Gettiamoci in ginocchio davanti alla Santa Famiglia di Nazareth e lasciamoci illuminare, per comprendere la gratuità dell'Amore per lasciarci trasformare. Vogliamo vivere il MISTERO con la passione e l'amore di San Giuseppe. Saluti cari a tutti!

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